BAMBINI CON AUTISMO

CHI SONO GLI ALUNNI CON DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO?

I Disturbi dello Spettro Autistico sono caratterizzati da una compromissione grave e generalizzata in due aree dello sviluppo: quella delle capacità di comunicazione e interazione sociale e quella nell’area degli interessi e delle attività.

  • Uso stereotipato dei movimenti, del linguaggio o degli oggetti
  • Eccessiva aderenza a routine, rituali motori o verbali e/o resistenza al cambiamento
  • Fissazione per interessi particolari o ristretti in modo anormale nella durata o nell’intensità
  • Iper o Ipo reattività agli stimoli sensoriali o inusuale interesse per particolari dettagli dell’ambiente.

Le compromissioni qualitative di queste condizioni sono anomale rispetto al livello di sviluppo o all’età mentale del bambino.

Questi disturbi si evidenziano di solito nei primi anni di vita e sono talvolta accompagnati da un certo grado di ritardo mentale. I dati della letteratura più recente suggeriscono che il Disturbo Autistico ha origine da fattori organici che interferiscono nella fase dello sviluppo del Sistema Nervoso Centrale anche se non sono state individuate specifiche disfunzioni del sistema nervoso. Le ricerche evidenziano pertanto che esiste una multifattorialità di cause genetiche, organiche o acquisite precocemente che, in modi diversi, potrebbero giustificare l’insorgenza del disturbo autistico e che vanno pertanto ulteriormente indagate.

L’autismo è una sindrome caratterizzata dalla presenza di deficit specifici che riguardano le seguenti abilità:

  • la teoria della mente e la metarappresentazione
  • la percezione e l’espressione delle emozioni
  • l’attenzione condivisa
  • l’orientamento sensoriale e la regolazione dell’arousal
  • l’imitazione
  • il gioco simbolico
  • la comunicazione e il linguaggio
  • l’attaccamento
  • il comportamento intenzionale o finalistico

Gli strumenti del progetto educativo

Per gli alunni con Autismo rivestono particolare importanza gli strumenti di progettazione educativa, PDF e PEI, previsti dalla normativa che devono integrarsi efficacemente con il progetto individuale predisposto dai servizi sociosanitari.

Le scadenze e gli adempimenti minimi vengono determinati come segue:

– l’incontro di programmazione per la definizione del PDF e del PEI deve avvenire subito all’inizio dell’anno scolastico, e comunque non oltre il 30 settembre;

– il PEI deve essere verificato almeno una volta nel corso dell’anno (verifica intermedia) e sempre alla sua conclusione (verifica finale); il numero di verifiche intermedie necessario viene concordato durante il primo incontro;

– i Servizi socio-sanitari devono partecipare a tutti gli stadi e gli incontri.

Il PEI è redatto, a norma di legge congiuntamente dagli operatori sanitari individuati e dal personale insegnante curriculare e di sostegno della scuola e, ove presente, con la partecipazione dell’insegnante operatore psico-pedagogico, in collaborazione con i genitori o gli esercenti la potestà parentale dell’alunno.

È responsabilità della scuola:

  • attivare i tavoli del PEI e scrivere materialmente il testo del PEI seguendo le indicazioni concordate nelle riunioni preparatorie;
  • predisporre il PEI per la firma della famiglia e degli altri componenti il gruppo operativo;
  • partecipare al team operativo con personale competente, formato o perlomeno disponibile a imparare e a mettersi in discussione.

È dovere dei Servizi socio-sanitari prendere parte al lavoro di quei tavoli in modo competente e collaborativo, con personale formato e disponibile ad apprendere e a condividere gli esiti.

È compito delle famiglie e dei genitori supportare l’impegno dei propri figli in ogni modo.

La terapia ABA

Ci sono tre componenti per avere una terapia A.B.A. che devono lavorare necessariamente insieme: il team, il programma e gli esercizi. Le persone coinvolte sono dunque l’analista comportamentale, i terapisti, lo staff scolastico e i membri della famiglia.

La nostra scuola si avvale dell’esperienza clinica maturata dall’associazione abruzzese Alba – Liberi dall’Autismo. I supervisor accreditati BCBA (Board Certified Behavior Analys) collaborano insieme con le insegnanti alla stesura del programma degli insegnamenti pensati ad hoc per l’alunno; un team di specialisti lo seguono sia a scuola sia a casa applicando la metodologia ABA.

Il supervisor aiuta a formare i terapisti e le insegnanti, indica nel programma cosa e come insegnare; periodicamente, in sede di supervisione, valuta i risultati e aggiusta di conseguenza il programma in accordo con il team docenti.

Gli esercizi sono completamente individualizzati per il bambino; stabiliscono quali programmi saranno introdotti e quando, quali strategie saranno utilizzate per l’insegnamento, rispettando le abilità e gli interessi del bambino.

Il programma deve svolgersi in tranquillità. Se si procede troppo velocemente i progressi potrebbero essere superficiali e non solidi.

Il supervisor farà presente ogni quanto aggiungere nuovi obiettivi, controllando che i precedenti siano stati acquisiti. Le abilità devono essere apprese in diverse situazioni (casa, scuola) e con persone diverse (terapisti, genitori, coetanei). Questa generalizzazione viene fatta sistematicamente con l’obiettivo di dare al bambino la capacità di usare ciò che sa, indipendentemente dalle situazioni.

Infine, c’è la pratica, cioè come le abilità vengono insegnate; l’insegnante imparerà come rinforzare i comportamenti appropriati, come discriminare comportamenti accettabili da quelli indesiderati.